La goccia d’acqua. Chopin e George Sand

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Eugène Delacroix, Portrait of Frédéric Chopin and George Sand (ricostruzione ipotetica moderna)

Siccome ogni tanto un po’ di gossip storico fa bene al cuore, voglio trattare uno dei casi più analizzati in questo campo: la storia d’amore tra Fryderyk Chopin e George Sand. Chi è lui, chi è lei, com’è iniziata, com’è finita e cos’è successo in mezzo.

Chopin nacque a Zelazowa Wola, vicino a Varsavia, nel 1810, da madre polacca e padre francese. Bambino prodigio, in seguito alla repressione russa della Rivolta di Novembre (1830) si trasferì a Parigi, dove si mantenne vendendo le sue composizioni, dando qualche sporadico concerto pubblico e impartendo lezioni di pianoforte che costavano una fucilata. Fu proprio a Parigi che nel 1838 incontrò George Sand.

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Fryderyk Chopin

George Sand, alias Amandine Aurore Lucine Dupin, era nata a Parigi nel 1804. In un’epoca in cui le donne se ne stavano sedute su pouf imbottiti a ricamare uccellini e fiorellini sui fazzoletti, sprofondando nelle gonne e soffocando lentamente nei bustini, la nostra George/Aurore se ne andava in giro vestita da uomo, fumava, interveniva nelle discussioni politiche e scriveva romanzi a getto continuo. Prima di invaghirsi degli occhioni grigi di Chopin e del suo genio, aveva avuto altre relazioni molto disinvolte, col barone Casimir Dudevant, Stéphane Ajasson, Prosper Mérimée, Alfred de Musset, l’avvocato Michel de Bourges e Félicien Mallefille, precettore di suo figlio Maurice, avuto da Dudevant. La Sand aveva avuto anche un’altra figlia, Solange, non si sapeva – e non si sa ancora – bene da chi.

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George Sand

Questa Solange aveva un caratterino complicato. Già a tre – quattro anni viene descritta nelle lettere di sua madre come una specie di demonio scatenato, che “richiede sorveglianza costante”. Se era capace di mettere in difficoltà George Sand, doveva essere veramente un genio nel trovare modi sempre nuovi ed eclatanti di creare il caos, si può presumere, per attirare l’attenzione di George, che appena poteva la spediva in collegio o la affidava ai domestici.

Come mai due caratteri così diametralmente opposti come il riservato e malinconico Chopin e l’irruenta Sand si attrassero l’un l’altro? Chopin avrebbe dovuto essere terrorizzato da lei. Anzi, all’inizio lo era. Ma quando George decideva qualcosa, non c’era assolutamente verso di farle cambiare idea. Affascinata dalla fama di Chopin, assillò Ferenc Listz, che chiese a Chopin di invitare al suo salotto la Sand perché potesse presentargliela. Chopin aveva sentito parlare di George Sand, e non se n’era fatto un’idea rassicurante, ma per accontentare Listz accettò. L’impressione che ne ebbe confermò i suoi presentimenti. Scrisse in una lettera: “Che donna antipatica la Sand! Ma è davvero una donna? Quasi quasi mi viene da dubitarne. Il suo viso non mi è simpatico e non mi è piaciuta per niente. C’è in lei perfino qualcosa che mi allontana”. Si può immaginare il suo terrore quando la Sand lo sottopose a una corte serrata che oggi l’avrebbe fatta denunciare per stalking, ma alla fine, tanto disse e tanto fece George, che la diffidenza di Chopin divenne prima curiosità, poi simpatia, e infine attrazione, complice il fatto che Chopin in quel periodo era fragile perché aveva appena rotto con Maria Wodzinska.

Chopin si era innamorato di George Sand, ma non era entusiasta della prospettiva di invischiarsi in una scandalosissima relazione con una delle donne più chiacchierate d’Europa, insofferente verso tutte le restrizioni sociali, e madre divorziata di due figli, di cui una illegittima; né di dover fare i numeri da circo per nascondere il tutto alla famiglia e agli amici. Tranne che durante le estati a Nohant, nella tenuta di campagna della Sand, i due non convissero mai in senso stretto, ma fecero sempre in modo di abitare abbastanza vicini perché Chopin comparisse a casa della Sand a tutti i pasti e a tutti i ricevimenti.

Le prove generali della convivenza (in senso lato) consistettero in un soggiorno invernale a Maiorca. Se i due avessero pensato che il buongiorno si vede dal mattino, si sarebbero lasciati immediatamente.

Nell’Ottocento, Maiorca non era l’assolata meta turistica di oggi, ma un agglomerato di campagne umide e selvagge abitate da contadini altrettanto umidi e selvaggi, oltre che bigotti e gretti. Il clima peggiorò la salute di Chopin, al punto che tutti e quattro (Chopin, George, Maurice e Solange) vennero letteralmente sbattuti con uno spintone fuori dalla casa in cui alloggiavano, per paura che Chopin attaccasse la tisi a qualcuno, e costretti a pagare per i mobili, il letto e tutto quanto venuto in contatto con Chopin, che sarebbe stato bruciato (non Chopin: i mobili. Ma con quei contadini ignoranti, come li definì la Sand, disgustata, non si poteva mai dire). Inoltre, il pianoforte di Chopin si era dato alla macchia da qualche parte tra Francia e Spagna e, mentre i doganieri cercavano di riacciuffarlo, il suo proprietario, che ora alloggiava nella Certosa di Valldemosa, era costretto a suonare su un trabiccolo sgangherato. Proprio su quel trabiccolo, però, Chopin compose moltissimo: è nella Certosa che nacque il preludio comunemente detto La goccia d’acqua. L’umore di Chopin, in ogni caso, era pessimo e la Sand si lamentò più volte, nelle lettere, di doversi occupare di lui come dei suoi figli.

Tuttavia la relazione durò per altri nove anni. Chopin, lontano dalla patria, malato, solo, trovò nella famiglia della Sand affetto, senso di appartenenza e protezione; e la sua presenza aveva una funzione di sostegno e stabilità nella vita turbinosa e ondivaga di George, che lo definisce “buono come un angelo” e scrive: “Senza la sua amicizia perfetta e delicata, perderei spesso il coraggio”. Forse riuscì addirittura ad avere un effetto calmante su Solange, chissà.

Allora, perché si lasciarono? Proprio per colpa di una goccia d’acqua, se vogliamo essere poetici. Gutta cavat lapidem. La relazione tra George e Chopin non era salda. Era basata sul cedimento di Chopin a quello che in fin dei conti era stata una momentanea passione della Sand, che però non sembra essersi tradotta mai davvero in amore. Erano troppo diversi. La Sand derideva apertamente la religione, senza curarsi di urtare la sensibilità di Chopin, e frequentava persone sguaiate che a Chopin non piacevano affatto. Dal canto suo, Chopin aveva un carattere molto chiuso e poco comunicativo e si limitò a chiudersi sempre di più in se stesso, lasciando che George scambiasse le sue manifestazioni di insofferenza per le insensate crisi di nervi di un malato.

A detta di molti, c’è un altro motivo. Pare che la goccia che scavò la pietra avesse nome e cognome: Solange Sand (singolare coincidenza, e ironia della sorte, che il sol sia proprio la nota che viene ribattuta costantemente, tenendo bordone alla linea melodica, ne La goccia d’acqua).

Solange
Solange Sand

Solange e Chopin instaurarono da subito un rapporto molto stretto. Tanto per dirne una, pare che Chopin le abbia insegnato a suonare il pianoforte, lui che non insegnava affatto ai bambini. Solange, all’epoca del primo incontro tra sua madre e Chopin, aveva dieci anni, non aveva mai conosciuto una figura paterna, e quella materna preferiva in modo palese suo fratello a lei. Chopin divenne il suo unico punto di riferimento, dal momento che era l’unica persona a cui importasse qualcosa di lei e che le dimostrasse affetto e comprensione. Il che per George poteva anche andare bene ed essere una cosa carina, finché Solange era una bambina; ma poi sembra (sottolineo sembra: la cosa non è affatto sicura!) che la loro amicizia sia diventata qualcosa di più. Non è chiaro se Solange, o Chopin, o entrambi, flirtassero, apertamente oppure no, ma pare che George sia arrivata al punto di essere gelosa della propria figlia.

Dalle lettere di Chopin, l’affetto per Solange traspare, ma non sembra niente di preoccupante, se non consideriamo come un indizio il fatto che George sia sempre chiamata “la signora Sand”, mentre Solange viene chiamata col diminutivo, “Sol”. Qualche stralcio: “Se la mia lettera manca di coerenza, è perché Sol mi ha interrotto ieri per suonare a quattro mani con lei, e oggi per vedere abbattere un albero” (il fatto di accettare di abbandonare all’istante un’occupazione per accompagnare qualcuno a vedere abbattere un albero, può significare solo due cose: che la tua vita è estremamente noiosa, o che vuoi davvero bene a chi ti ha invitato); “Torno da una piacevole passeggiata in compagnia di Sol”; e notiamo la gioia con cui parla del matrimonio imminente della ragazza, e poi la rassegnazione quando questo sfuma: “Sol non si marita ancora…non ha più voluto saperne… è meglio che sia successo prima che dopo il matrimonio”. La partecipazione emotiva è trasparente; e anche dopo la rottura tra Chopin e la Sand, Solange mantenne i rapporti con il compositore, andando a trovarlo e scrivendogli.

Proprio il matrimonio di Solange scatenò la lite più grave e definitiva che finì col chiudere la relazione tra Chopin e la Sand: Solange si fidanzò con lo scultore Clésinger, Sand si oppose con tutte le sue forze, e Chopin si schierò con Solange. A sua volta, quando fu il turno di Maurice – che non sopportava Chopin e non perdeva occasione per provocarlo, probabilmente perché avendo quindici anni all’inizio della relazione aveva vissuto la cosa come un’intrusione e un tentativo di sostituzione del suo vero padre – di litigare con Chopin, e Maurice minacciò di lasciare la casa, George difese il figlio. “Allora me ne vado io” disse Chopin, e se ne andò davvero.

La lettera del 25 dicembre 1847 pare confermare le supposizioni sul ruolo di Solange nella rottura, contenendo un’intera sezione di recriminazioni, la maggior parte delle quali riguardano il trattamento riservato dalla Sand a Solange, prima e dopo il matrimonio, prendendo spunto da una visita di Solange maritata alla madre a Nohant.

Sua madre l’ha ricevuta freddamente, e le ha detto che separandosi dal marito potrebbe tornare a Nohant. Sol ha visto la sua camera nuziale trasformata in teatro… Si potrebbe credere che ella [George] abbia voluto sbarazzarsi in una volta della figlia e di me, perché eravamo incomodi… turba l’esistenza della figlia… non le ha detto una sola parola. Non rimpiango di averla aiutata a sopportare gli otto anni più delicati della sua vita, quelli in cui la figlia cresceva, quelli in cui educava il figlio… Rimpiango che la figlia, questa pianta così perfettamente curata, riparata contro tanti uragani, sia stata spezzata nelle mani materne”.

 

Ultima nota: consiglio la visione del film Impromptu (titolo italiano: Chopin amore mio) che racconta in modo divertente, sebbene romanzato, le peripezie della Sand nella conquista di Chopin e la loro storia fino alla partenza per Maiorca. E poi, Chopin è interpretato da Hugh Grant. Vale la pena di vedere il film anche solo per la somiglianza tra i due: gli appassionati di Chopin non vedranno più Hugh Grant con gli stessi occhi. Soprattutto quando suona il piano.

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Una scena dal film. Notate la somiglianza con l’originale!

 

DISCLAIMER: I diritti per le immagini utilizzate appartengono ai rispettivi ideatori e detentori di Copyright.

3 risposte a "La goccia d’acqua. Chopin e George Sand"

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  1. Comunque aveva ragione George Sand: Clésinger valeva poco. Ma è chiaro che Sol vedeva il matrimonio soprattutto come l’unica concreta opportunità di emanciparsi dalla soffocante genitrice.
    La diceria sulla presunta relazione fra Sol e Chopin mi sembra una sciocchezza invereconda.

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  2. Finalmente un resoconto dettagliato e non striminzito in cinque righe su Fryderyk e George! Sono settimane che cerco qualcosa che valga la pena di essere letto e questo è certamente perfetto.

    Io sono fermamente convinta che la relazione fra i due sia stata in fin dei conti positiva per entrambi e bellissima (ma forse sono io che sogno troppo…), mentre per quanto riguarda il rapporto con Solange “conoscendo” Fryderyk mi pare possa avere veramente poco senso, al massimo si può considerare una coalizione anti-George, anche se credo che nemmeno questo potrebbe essere un punto di vista felice per la scrittrice ;).
    Non credo che fossero troppo diversi per stare insieme, anzi per me è meglio rispetto ad essere identici, forse c’è più litigio, ma contemporaneamente il rapporto è meno monotono e se dura significa che comunque è presente un solido amore alla base. Inoltre dal 1838 al 1847 sono comunque nove anni ed essi non sono certamente nulla, soprattutto per La Sand le cui relazioni duravano mediamente poco (se dividessimo i suoi anni di età -togliendo il periodo prima dei 18 anni- per il numero di amanti avuti il risultato penso sarebbe molto basso).

    Grazie davvero a chiunque abbia scritto questo articolo, interessante, istruttivo, ma anche leggero e divertente, ho finalmente trovato qualcosa che appaghi la mia curiosità su George e Fry.

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  3. Ettore RomagnoliBene simpatico ed utile lo scritto anche se l’argomento merita un romanzo ben documentato…
    Alla fine manca un dialogo tra la Sand e il genero al culmine di una bella litigata: Signore , scriverò un romanzo e molti la riconosceranno; Signora scolpirò un culo e penso che altrettanti lo riconosceranno….
    Giusto per capire il livello dell’attrito familiare creatosi.

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