“Eternamente tuo. Eternamente mia. Eternamente nostri.” – Ludwig e la sua “Amata Immortale”

Il colosso musicale Beethoven non ha certo bisogno di specifiche in questa sede. Ma avreste mai detto che l’inquieto e tormentato talento di Bonn fosse anche un inguaribile romanticone? Tra le lettere d’amore più belle di tutti i tempi c’è, infatti, quella che Ludwig dedicò alla sua “Amata Immortale”. Lo scritto, confessione d’amore inespressa redatta in tre riprese tra il 6 e il 7 luglio 1812 (in quel periodo Beethoven seguiva una cura alle Terme di Teplitz in Boemia), è forse fra le epistole più delicate e, al contempo, passionali mai scritte… e mai recapitate!

La destinataria della lettera è cruccio dei più curiosi studiosi, ma l’ipotesi più accreditata la identifica in Antoine von Birkenstock: donna molto più giovane di Beethoven e coniuge di un ricco mercante, Franz Brentano. Pare che la tenera amicizia fra i due lasciò presto il posto ad un amore appassionato ma, nell’autunno del 1812, Antoine partì da Vienna alla volta di Francoforte proprio per allontanarsene, ligia ai suoi doveri di moglie e madre. Malgrado la distanza e l’impossibilità di quel sentimento, l’iracondo compositore continuò a struggersi d’amore per lei fino alla fine dei suoi giorni.

Si direbbe, però, che Ludwig fosse assai caro alla famiglia Brentano già prima della presunta relazione con la Birkenstock, al punto da dedicare loro alcune composizioni, soprattutto alla figlia di Antoine e Franz, Maximiliane. A dire il vero, dai recenti studi dei coniugi Massin e Maynard Solomon, emergono due figure femminili riconducibili all’identità della donna: Joséphine von Brunsvik e Antoine, ma il ritratto trovato accanto al manoscritto non corrisponde a nessuna di queste.

Che si tratti di un errore, fatalità o incongruenze, si dia il caso che dalla partenza della Brentano le donne scomparvero dalla biografia del compositore e che la lettera venne trovata solo dopo il suo decesso, ben nascosta in una credenza.

amata-immortale-articolo-amante-di-musica-classica-imbruttito2

Curiose sono anche le modalità di scrittura del testo: la presenza dei trattini all’interno della lettera è tipica della scrittura beethoveniana, a dimostrazione dell’agitazione del compositore, come fossero languidi sospiri d’accompagnamento alla missiva. Alcune interpretazioni, in aggiunta, vedono nella tripartizione dello scritto la struttura in tre movimenti della sonata e della sinfonia. Che sia una composizione in parole, dunque?

Alla persona dietro la tastiera piace credere che il buon Ludwig abbia pensato anche in termini armonici “componendo” questo scritto; d’altronde, prima che si ipotizzassero dei nomi per la misteriosa destinataria, molti videro nell’accorata lettera una dedica alla stessa Musica.

Le vicende legate a questa storia le ritroviamo anche in “Immortal Beloved”, avvincente pellicola del 1994, di Bernard Rose in cui si ipotizza una relazione fra Beethoven (Gary Oldman) e Johanna Reiss, moglie di suo fratello Karl.

6 luglio, di mattina.
Mio angelo, mio tutto, mio io — Solo poche parole per oggi, e per giunta a matita (la tua) — Il mio alloggio non sarà definito prima di domani — che inutile perdita di tempo — Perché questa pena profonda, quando parla la necessità — può forse durare il nostro amore se non a patto di sacrifici, a patto di non esigere nulla l’uno dall’altra; puoi forse cambiare il fatto che tu non sei interamente mia, io non sono interamente tuo: Oh Dio, volgi lo sguardo alle bellezze della natura e rasserena il tuo cuore con ciò che deve essere — l’Amore esige tutto, e a buon diritto — così è per me con te, e per te con me. Ma tu dimentichi tanto facilmente che io devo vivere per me e per te; se fossimo davvero uniti, ne sentiresti il dolore tanto poco quanto lo sento io. […] Ci vedremo sicuramente presto; neppur oggi riesco a far parte con te delle mie considerazioni di questi ultimi giorni sulla mia vita — Se i nostri cuori fossero sempre vicini l’uno all’altro, non avrei certo simili pensieri. Il mio cuore trabocca di tante cose che vorrei dirti — ah — vi sono momenti in cui sento che le parole non servono a nulla — Sii serena — rimani il mio fedele, il mio unico tesoro, il mio tutto, così come io lo sono per te. Gli Dei ci mandino il resto, ciò che per noi dev’essere e sarà.
Il tuo fedele Ludwig.

Lunedì 6 luglio, di sera.
Tu stai soffrendo, creatura adorata — soltanto ora ho appreso che le lettere devono essere impostate di buon mattino il lunedì-giovedì — i soli giorni in cui parte da qui la diligenza per K. — stai soffrendo — Ah, dovunque tu sia, tu sei con me — Sistemerò le cose tra noi in modo che io possa vivere con te. Che vita. Così. Senza di te — perseguitato da ogni parte dalla bontà della gente — che io non desidero né tanto meno merito — umiltà dell’uomo verso l’uomo — mi fa soffrire — e quando considero me stesso in rapporto all’universo, ciò che io sono e che Egli è — colui che chiamiamo il più grande degli uomini — eppure — qui si rivela la natura divina dell’uomo —piango se penso che probabilmente non potrai ricevere notizie da me prima di sabato — Per quanto tu mi possa amare — io ti amo di più. — Ma non avere mai segreti per me — buona notte — Dato che sto facendo la cura dei bagni devo andare a letto — Oh Dio — Così vicini! Così lontani! Non è forse il nostro amore una creatura celeste, e, per giunta, più incrollabile della volta del cielo?

Buon giorno, il 7 luglio.
Pur ancora a letto, i miei pensieri sono rivolti a te, mia Amata Immortale, ora lieti, ora tristi, aspettando di sapere se il destino esaudirà i nostri voti — posso vivere soltanto e unicamente con te, oppure non vivere più — Sì, sono deciso ad andare errando lontano da te finché non potrò far volare la mia anima avvinta alla tua nel regno dello spirito — Sì, purtroppo dev’essere così — Sarai più tranquilla, poiché sai bene quanto ti sia fedele. Nessun’altra potrà mai possedere il mio cuore — mai — mai — oh Dio, perché si dev’essere lontani da chi si ama tanto. E la mia vita a Vienna è ora così infelice — Il tuo amore mi rende il più felice e insieme il più infelice degli uomini — alla mia età ho bisogno di una vita tranquilla e regolare — ma può forse esser così nelle nostre condizioni? Angelo mio, mi hanno appena detto che la posta parte tutti i giorni — debbo quindi terminare in fretta cosicché tu possa ricevere subito la lettera. — Sii calma, solo considerando con calma la nostra esistenza riusciremo a raggiungere la nostra meta, vivere insieme — Sii calma — amami — oggi — ieri — che desiderio struggente di te — te — te — vita mia — mio tutto — addio. — Oh continua ad amarmi — non giudicare mai male il cuore fedelissimo del tuo amato.
Eternamente tuo.
Eternamente mia.
Eternamente nostri.
L.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: